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martedì 24 aprile 2012

NOVENA ALLA MADONNA DI POMPEI DAL 29 APRILE AL 7 MAGGIO

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
 O Santa Caterina da Siena, mia protettrice e maestra, assistimi e degnati di unirti a me in questa novena alla Regina del Rosario, che ha posto il trono delle sue grazie nella Valle di Pompei; per la tua intercessione fa' che io ottenga la desiderata grazia. Amen. O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre... 
1). O Vergine Immacolata, Regina del Rosario, in questi tempi di morta fede e di empietà trionfante hai voluto piantare il tuo seggio di Regina e di Madre sull'antica terra di Pompei. Da quel luogo dov'erano adorati idoli e demoni, Tu oggi, come Madre della divina grazia, spargi i tesori delle celesti misericordie. Da quel trono, o Vergine pietosa, rivolgi, o Madre, sopra di me gli occhi tuoi ed abbi pietà: ho tanto bisogno del tuo soccorso. Mostrati a me come a tanti altri vera Madre di misericordia: "Monstra te esse Matrem"; mentre con tutto il cuore Ti saluto e Ti invoco mia Sovrana e Regina. - Salve, o Regina...
 2). Ai piedi del tuo trono, gloriosa Signora, l'anima mia Ti venera tra gemiti ed affanni... In queste angustie ed agitazioni in cui mi trovo, alzo confidente gli occhi a Te, che Ti sei degnata di eleggere per dimora le campagne di poveri e abbandonati contadini. Là Tu come Regina delle Vittorie levasti la tua voce potente per chiamare d'ogni parte d'Italia e del mondo i devoti tuoi figli ad erigerti un tempio. Muoviti a pietà: Tu che sei l'aiuto dei cristiani, liberami da queste tribolazioni in cui mi trovo, Tu che sei la vita nostra, trionfa sulla morte che minaccia l'anima mia in questi pericoli in cui si trova esposta; ridonami la pace, la tranquillità, l'amore, la salute. - Salve, o Regina... 
3). Il sentire che tanti sono stati da Te beneficati perché ricorsi a Te con fede, m'infonde coraggio d'invocarti in mio aiuto. Tu promettesti a San Domenico che chi vuole le grazie con il tuo Rosario le ottiene, ed io con il Rosario in mano Ti chiamo, o Madre, all’osservanza delle tue materne promesse. Tu stessa operi continui prodigi per chiamare i tuoi figli ad onorarti nel tempio di Pompei. Tu vuoi tergere le nostre lacrime, vuoi lenire i nostri affanni! Con il cuore sulle labbra, con viva fede Ti chiamo e T’invoco: Madre mia, Madre cara, Madre bella, Madre dolcissima, aiutami! Madre e Regina del santo Rosario di Pompei, non tardare ancora a stendere la tua mano potente per salvarmi: il ritardo mi porterebbe alla rovina. - Salve, o Regina... 
 4). A chi dovrò ricorrere, se non a Te che sei sollievo dei miserabili, conforto degli abbandonati, consolazione degli afflitti? Lo confesso, sono indegno di ricevere grazie. Ma Tu sei Speranza di chi dispera, grande Mediatrice tra l'uomo e Dio, potente nostra Avvocata presso il trono dell'Altissimo, Rifugio dei peccatori! Di' una parola in mio favore al tuo Figliolo: egli ti esaudirà. Chiedigli, Madre, questa grazia di cui tanto ho bisogno... Tu puoi ottenermela: Tu, Speranza mia, mia Consolazione, mia Dolcezza, Vita mia. Così spero e così sia. - Salve, o Regina...
 5). Vergine e Regina del Santo Rosario, Figlia del Padre Celeste, Madre del Figlio divino, Sposa dello Spirito Santo, Tu che tutto puoi presso la Santissima Trinità, impetra questa grazia a me necessaria, purché non sia di ostacolo alla mia salvezza eterna...; Te la domando per la tua Immacolata Concezione, per la tua divina Maternità, per i tuoi gaudii, per i tuoi dolori, per i tuoi trionfi: Te la domando per il Cuore del tuo Gesù, per quei nove mesi che lo portasti in seno, per la sua morte di croce, per il suo Nome santissimo, per il suo Preziosissimo Sangue. Te la domando per il Cuore tuo dolcissimo, nel Nome tuo glorioso, o Maria, Stella del mare, Signora potente, Madre di dolore, Porta del Paradiso, Madre di ogni grazia. In Te confido, da Te tutto spero. Tu mi hai da salvare. Amen. - Salve, o Regina...

lunedì 27 giugno 2011

NOVENA ALLA MADONNA DEL CARMINE INIZIA DAL 7 AL 15 LUGLIO

Primo giorno : Maria, esempio d'accoglienza In ascolto alla Parola: L'Annunciazione (Lc 1, 26-38)
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".
Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio ". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei.
Riflessione: I vangeli iniziano con il presentarci Maria come la donna che accoglie il progetto di Dio. In atteggiamento di preghiera, ella ascolta, medita, acconsente e risponde di "si" a Dio che chiama. In una parola accoglie. E quest'accoglienza genera in lei la Vita. "E il Verbo si fece carne".

In preghiera: Santa Maria, donna accogliente, rendici tuoi imitatori ed imitatrici, perché possiamo generare ogni giorno Gesù nelle situazioni di vita che ci troviamo a vivere
Santa Maria, donna accogliente, insegnaci a meditare la Parola di Dio così come facevi tu, perché in ogni momento della nostra vita sappiamo accoglierla e lasciarci guidare da lei.
Santa Maria, fiore del Carmelo, ascolta la nostra preghiera.
Mi impegno a leggere una pagina del Va-
ngelo e a rifletterci sopra per cercare di scoprire quel che Dio vuole da me nella mia vita di ogni giorno.

Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare.

Secondo giorno :Maria, splendida nel servizio
In ascolto alla Parola: La visitazione (Lc 1, 39-45)
In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore".

Riflessione: Subito dopo aver ricevuto l'annuncio dall'angelo, la Madre del Signore, parte per andare a trovare sua cugina Elisabetta, anziana, che attende un bambino. Il Vangelo ci dice che parte in fretta per andare a mettersi a servizio di chi ha bisogno. La Vergine non si "monta la testa" perché in lei si compirà la speranza d'Israele, ma, nell'umiltà più completa, parte per andare a prestare il suo servizio nei piccoli e semplici lavori di casa.

In preghiera: Madre Maria, esperta nel servizio, aiutaci a capire che è solo nella dimensione dell'essere servi gli uni degli altri che possiamo essere dei veri seguaci di tuo Figlio. Madre Maria, esperta nel servizio, rendici capaci di essere sempre disponibili verso coloro che ogni giorno incontriamo nel nostro cammino. Madre Maria, o Vite fiorita, aiutaci a gareggiare nella carità vicendevole
Mi impegno a rendere un servizio alle persone che mi sono accanto. E per imitare la Vergine Maria cercherò di essere più servizievole nei confronti di quelle persone che mi stanno meno simpatiche.

Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare

Terzo giorno : Maria, madre che ci riveste dello scapolare
In ascolto alla Parola: La nascita (Lc 2, 1-20)
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo

C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia". E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama".

Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: "Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere". Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.

Riflessione: L'evangelista Luca ci tramanda il gesto affettuoso e materno di Maria che avvolge di fasce il piccolo Gesù. Un gesto che ogni madre ha fatto, in segno di protezione e di cura. Anche noi siamo rivestiti di fasce da Maria, nostra Madre e Sorella: attraverso lo Scapolare ella si prende cura di noi, ci protegge. Ci fascia per farci crescere forti e robusti alla scuola di suo Figlio.

In preghiera: Vergine Madre, che rivesti di fasce il tuo Gesù, insegnaci ad essere sempre piccoli per lasciarci "portare in braccio" dal buon Dio. Vergine Madre, che rivesti di fasce il tuo Gesù e noi, aiutaci a rivestirci di tuo Figlio, per essere ogni giorno segno dell'amore di Dio. Vergine Maria, Splendore del cielo, stringici tutti sotto il tuo manto.

Mi impegno a rivestirmi dello Scapolare per testimoniare anche esternamente il mio amore a Gesù e a Maria. Soprattutto voglio che lo Scapolare mi ricordi di vivere ogni giorno alla scuola di Gesù, sull'esempio della Vergine.

Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione,

Quarto giorno :Maria, donna contemplativa
In ascolto alla Parola: La visita dei magi (Mt 2, 1-12)
Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: "Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo". All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele.

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: "Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo".

Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un`altra strada fecero ritorno al loro paese.

Riflessione: Cosa avranno pensato Maria e Giuseppe nel vedersi davanti questi uomini misteriosi che vengono da lontano per vedere il loro Gesù? Eppure il Figlio di Dio si è fatto uomo per tutti, anche per questi "lontani". Maria lo capisce subito e anche a loro fa vedere Gesù. Maria è la vera contemplativa, cioè colei che sa vedere la realtà con gli occhi di Dio. E noi? Siamo contemplativi? Riusciamo a vedere la realtà così come la vede Dio? Siamo capaci di donare Gesù alle persone che incontriamo, siano esse conosciute o meno, connazionali o stranieri, ricchi o poveri?

In preghiera: Beata Maria, donna contemplativa, insegnaci a conservare nel nostro cuore le situazioni di ogni giorno per poi impegnarci a vederle con gli occhi di Dio. Beata Maria, donna contemplativa, insegnaci a vedere in color che incontriamo il volto del tuo Figlio e a non fare nessun tipo di discriminazione. Beata Maria, Vergine e Madre, portaci tutti a Gesù.

Mi impegno a non giudicare le persone che incontro durante il giorno, ma a vedere in ognuno di loro il volto del Signore.

Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare.

Quinto giorno : Maria, signora dell'offerta
In ascolto alla Parola: La presentazione al tempio (Lc 2, 22-32)
Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.

Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele".

Riflessione: Proviamo ad essere spettatori di quest' episodio: Maria, Giuseppe e Gesù, una famiglia, che si reca al tempio per offrire il bimbo al Signore. Se vogliamo tradurlo in termini della nostra cultura è un po' come quando la famiglia si prepara per portare il bimbo al battesimo. Sarà capitato tante volte anche a noi di partecipare ai festeggiamenti. Cerchiamo, però, di scrutare il cuore della Madre: ella offre con tutto il suo cuore a Dio il Bimbo che è nato da lei. Siamo capaci di imitarla nella nostra vita di ogni giorno?

In preghiera: Figlia di Sion, signora dell'offerta, circoncidi il nostro cuore perché possa appartenere tutto a Gesù. Figlia di Sion, signora dell'offerta, libera i nostri cuori perché senza paura possano essere solo di Sua proprietà. Figlia di Sion, Madre mite, rendi il nostro cuore simile al tuo.
Mi impegno a staccarmi da qualcosa a cui sono molto legato e a farne dono alla persona che mi sta particolarmente antipatica. Questo per imitare la Madre del Signore che ha offerto il Suo Figlio con cuore puro.
Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare.

Sesto giorno: Maria, infaticabile cercatrice di Dio
In ascolto alla Parola: Il ritrovamento nel tempio (Lc 2, 41-50)
I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo". Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". Ma essi non compresero le sue parole.

Riflessione: Maria e Giuseppe sono angosciati per la perdita del loro Figlio, Gesù. Si mettono in viaggio per cercarlo e lo trovano dopo tre giorni. Anche dalla nostra vita sembra che a volte Gesù si nasconde e ci lascia soli. E noi che facciamo? Ci disperiamo? Ci rivolgiamo ad altri beni? O ci mettiamo in viaggio per trovare Gesù e non perderlo più? Maria e Giuseppe ci insegnano ad essere degli infaticabile cercatori di Dio, perché egli ci ha fatti per lui, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in lui (S. Agostino).

In preghiera: Dolce Maria, infaticabile cercatrice di Dio, dacci la stessa forza che hai avuto tu nel cercare il tuo Gesù che si era perso nel tempio. Dolce Maria, infaticabile cercatrice di Dio, guida i nostri passi perché nel cammino della vita possiamo sempre seguire Gesù, faro che ci illumina. Dolce Maria, Madre pura, sii nostra fedele compagna nel viaggio verso Gesù.
Mi impegno a pregare di più nei momenti nei quali mi sembra che Gesù mi abbia abbandonato.

Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare.

Settimo giorno : Maria, vergine dell'ascolto
In ascolto alla Parola: Beato il seno da cui hai preso il latte (Lc 11, 27-28)
Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: "Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!". Ma egli disse: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!".

Riflessione: Può sembrare che Gesù sminuisca il ruolo di Maria, preferendola ai suoi discepoli. Eppure se ben leggiamo il testo notiamo che Gesù elogia proprio la sua Mamma. Ella è la donna che ascolta la Parola di Dio e la mette in pratica ogni momento. E' una discepola attenta, che custodisce nel suo cuore le parole del Figlio suo e giorno dopo giorno le mette in pratica. Ella ci indica la strada perché anche noi facciamo lo stesso, se vogliamo essere suoi veri devoti.

In preghiera: Madre bella, vergine dell'ascolto, apri il nostro cuore perché sappiamo ascoltare le parole del Figlio tuo. Madre bella, vergine dell'ascolto, apri il nostro cuore e il nostro intelletto perché sappiamo ascoltare le parole del Figlio e le mettiamo in pratica. Madre bella, pura di cuore, rendici forti nei nostri propositi.
Mi impegno ad ascoltare la Parola di Dio quando viene proclamata in chiesa con molta attenzione. Mi impegno, anche, ad ascoltare Dio che mi parla attraverso le persone che incontro nel corso della giornata.

Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare.

Ottavo giorno :Maria, madre sotto la croce
In ascolto alla Parola: Sotto la croce (Gv 19, 25-27)
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

Riflessione: Giovanni ci dice che sotto la croce di Gesù stavano Maria e Giovanni. Maria - la madre - Giovanni - il discepolo prediletto. La Vergine Madre sta in piedi sotto la croce: da' forza a suo Figlio perché giunga alla sua ultima ora. Questo brano biblico - caro al cuore di ogni carmelitano - ci insegna che nel momento del dolore non siamo soli, Maria e Gesù sono con noi. E ci ricorda anche che il Signore, morendo, ci ha fatto dono della sua mamma come bene prezioso. Con la nostra vita cerchiamo di essergli riconoscenti!

In preghiera: Maria, madre sotto la croce, sii accanto a noi nelle nostri croci quotidiane perché, come te, sappiamo stare in piedi per accettare ed offrire il nostro dolore. Maria, madre sotto la croce, apri il nostro cuore perché sappiamo accoglierti in ogni momento, il dono che Gesù ci ha fatto morendo. Maria, madre che proteggi i tuoi figli, sii la nostra guida nella vita quotidiana.

Mi impegno a farmi prossimo per qualche persona che sta soffrendo, fisicamente o spiritualmente.

Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare.

Nono giorno : Maria, sorella nella comunità cristiana
In ascolto alla Parola: Con Maria la madre di Gesù (At 1, 12-14)
Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C'erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelota e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui.

Riflessione: Gesù è asceso al cielo e la prima comunità cristiana si ritrova insieme per pregare. Fra di loro c'è anche la Vergine Maria, come Madre e Sorella. Anche nelle nostre assemblee Maria prega con noi. Facciamo si, allora, che la nostra partecipazione al mistero eucaristico sia una partecipazione allegra e piena di vita: non siamo soli. Con noi c'è Gesù. Con noi c'è Maria, sua e nostra Madre.

In preghiera: Santa Maria, sorella nella comunità cristiana, sii nostra Sorella nella nostra vita e nella nostra preghiera. Santa Maria, sorella nella nostra comunità, siediti accanto a noi e prega con noi perché la nostra preghiera sia secondo il cuore del tuo Figlio. Maria, Stella del mare, Madre e Sorella nel Carmelo, stringici tutti sotto il tuo manto.
Mi impegno a contribuire per l'animazione della celebrazione eucaristica domenicale della mia parrocchia, perché sia un vero momento di gioia e di preghiera fraterna.
Fiore del Carmelo o vite in fiore, splendor del cielo, tu solamente sei Vergine e Madre. Madre dolcissima, sempre illibata, ai tuoi devoti dà protezione, stella del mare.

giovedì 2 settembre 2010

NOVENA DELLA DIVINA MISERICORDIA


“Desidero – ha detto Gesù Cristo alla beata Suor Faustina – che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della Mia Misericordia, affinché attingano forza, refrigerio ed ogni grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell’ora della morte. Oggi giorno condurrai al Mio Cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della Mia Misericordia. E io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre Mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura. E non rifiuterò nulla a nessun’anima che condurrai alla fonte della Mia Misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre Mio le grazie per queste anime per la Mia dolorosa Passione”.

Primo giorno
«Oggi conduciMi tutta l'umanità, e specialmente tutti i peccatori, ed immergili nel ma­re della Mia misericordia. «E con questo Mi consolerai dell’amara tristezza in cui mi getta la perdita delle anime».
Gesù misericordiosissimo, la cui prerogativa è quella d'avere Compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che abbiamo nella Tua infinita bontà e accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non lasciarci uscire di lì per l'eternità. Ti supplichiamo per l'amore che Ti unisce al Padre ed allo Spirito Santo.

O onnipotenza della Divina Misericordia, rifugio per l'uomo peccatore, Tu che sei la misericordia e un mare di compassione, aiuta chi T’invoca in umiltà.

Eterno Padre, guarda con occhio di miseri­cordia specialmente i poveri peccatori e tut­ta l'umanità, che è racchiusa nel pietosissimo Cuore di Gesù, e per la Sua doloro­sa Passione mostraci la Tua misericordia, af­finché per tutti i secoli possiamo esaltare l'onnipotenza della Tua misericordia. Amen. (Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia).

Secondo giorno
«Oggi conduciMi le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi, ed immergile nella Mia insondabile misericordia. «Essi Mi hanno dato la forza di superare l’amara passione. Per mezzo loro come per mezzo di canali, la Mia misericordia scende sull'umanità».

Misericordiosissimo Gesù, da cui proviene ogni bene, aumenta in noi la grazia, affinché Compiamo opere di misericordia, in modo che quanti ci osservano lodino il Padre del­la misericordia che è nei cieli. La fonte dell'amore di Dio alberga nei cuori limpidi, purificati nel mare della misericordia, luminosi come le stelle, chiari come l'aurora.

Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua misericordia la schiera eletta per la Tua vigna, le anime dei sacerdoti e le anime dei religio­si e dona loro la potenza della Tua benedizione, e per i sentimenti del Cuore del Figlio Tuo, il Cuore in cui essi sono racchiusi, concedi loro la potenza della Tua luce, affinché possa­no guidare gli altri sulla via della salvezza, in modo da poter cantare assieme per tutta l'eternità le lodi della Tua misericordia infinita. Amen.
(Coroncina alla Divina Misericordia)

Terzo giorno
«Oggi conduciMi tutte le anime devote e fedeli, ed immergile nel mare della Mia misericordia. «Queste anime Mi hanno confortato lun­go la strada del Calvario, sono state una goc­cia di conforto in un mare di amarezza».

O Gesù misericordiosissimo, che elargisci a tutti in grande abbondanza le Tue grazie dal tesoro della Tua misericordia, accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non farci uscire da esso per tutta l'eternità. Te ne supplichiamo per l'ineffabile amore, di cui il Tuo Cuore arde per il Padre Celeste.

Sono imperscrutabili le meraviglie della Tua misericordia, non riesce a scandagliarle né il peccatore né il giusto. A tutti rivolgi sguardi di compassione, e attira tutti al Tuo amore.

Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime fedeli, come all'eredità del Figlio Tuo e, per la Sua dolorosa Pas­sione concedi loro la Tua benedizione e ac­compagnale con la Tua protezione inces­sante, affinché non perdano l'amore ed il tesoro della santa fede, ma con tutta la schie­ra degli angeli e dei santi glorifichino la Tua illimitata misericordia nei secoli dei secoli. Amen.(Coroncina della Divina Misericordia)

Quarto giorno
«Oggi conduciMi i pagani e coloro che non Mi conoscono ancora. «Anche a loro ho pensato nella Mia amara Passione, ed il loro futuro zelo ha consolato il Mio cuore. Immergili nel mare della Mia misericordia».

O misericordiosissimo Gesù, che sei la luce del mondo intero, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime dei pagani che non Ti conoscono ancora. I raggi della Tua grazia li illuminino, affinché anche loro assieme a noi glorifichino i prodi­gi della Tua misericordia, e non lasciarli usci­re dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore.

La luce del Tuo amore illumini le tenebre delle anime; fa' che queste anime Ti conoscano e glorifichino con noi la Tua misericordia.

Eterno Padre, guarda con occhi di misericor­dia alle anime dei pagani e di coloro che non Ti conoscono ancora, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Attirale alla luce del Vangelo. Queste anime non sanno quale grande felicità è quella di amarTi. Fa' che anche loro glorifichino la generosità del­la Tua misericordia per i secoli dei secoli. Amen.
( Coroncina alla Divina Misericordia)

Quinto giorno
«Oggi conduciMi le anime degli eretici e degli scismatici e immergile nel mare della Mia misericordia. «Nella Mia amara Passione Mi hanno lacerato le carni ed il cuore, cioè la Mia Chiesa. Quando ritorneranno all'unità della Chiesa, si rimargineranno le Mie ferite ed in questo modo allevieranno la Mia Passione».

Misericordiosissimo Gesù, che sei la bontà stessa, Tu non rifiuti la luce a coloro che Te la chiedono; accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime degli eretici e le anime degli scismatici. Attira con la Tua luce all'unità della Chiesa e non lasciarli partire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore, ma fa' che anch'essi glorifichino la generosità della Tua miseri­cordia.

Anche per coloro che stracciano la Veste della Tua unità sgorga dal Tuo Cuore una fonte di pietà. L'onnipotenza della Tua misericordia, o Dio, può ritrarre dall'errore anche queste anime.

Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua misericordia alle anime degli eretici e degli scismatici, che hanno dissipato i Tuoi beni ed hanno abusato delle Tue grazie, perdu­rando ostinatamente nei loro errori. Non badare ai loro errori, ma all'amore del Figlio Tuo ed alla Sua amara Passione che ha preso su di Sé per loro, poiché an­che loro sono racchiusi nel pietosissimo Cuore di Gesù. Fa' che anche essi lodino la Tua grande mi­sericordia per i secoli dei secoli. Amen.
(Coroncina alla Divina Misericordia)

Sesto giorno
«Oggi conduciMi le anime miti e umili e le anime dei bambini e immergile nella Mia misericordia. «Queste anime sono le più simili al Mio cuore. Esse Mi hanno sostenuto nell’amaro travaglio dell'agonia. «Li ho visti come gli angeli della terra che avrebbero vigilato presso i Miei altari. «Su di loro riverso le Mie grazie a pieni torrenti. Solo un’anima umile è capace di ac­cogliere la Mia grazia; alle anime umili conce­do la Mia piena fiducia».

Misericordiosissimo Gesù, che hai detto: «Imparate da Me che sono mite ed umile di cuore», accogli nella dimora del Tuo pieto­sissimo Cuore le anime miti e umili e le ani­me dei bambini. Queste anime attirano l'ammirazione di tut­to il Paradiso e trovano lo speciale compia­cimento del Padre Celeste; formano un maz­zo di fiori davanti al trono di Dio, del cui profumo si delizia Dio stesso. Queste anime hanno stabile dimora nel pie­tosissimo Cuore di Gesù e cantano inces­santemente l'inno dell'amore e della mise­ricordia per l'eternità.

In verità l'anima umile e mite già qui sulla terra respira il Paradiso, e del profumo del suo umile cuore si delizia il Creatore stesso.

Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime miti e umili ed alle anime dei bambini, che sono racchiuse nella di­mora del pietosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono le più simili al Figlio Tuo; il loro profumo s'innalza dalla terra e raggiunge il Tuo trono. Padre di misericordia e d'ogni bontà, Ti supplico per l'amore ed il compiacimento che hai per queste anime, benedici il mondo inte­ro, in modo che tutte le anime cantino as­sieme le lodi della Tua misericordia per tutta l'eternità. Amen. (Coroncina alla Divina Misericordia)

Settimo giorno
«Oggi conduciMi le anime che venerano in modo particolare ed esaltano la Mia mise­ricordia, ed immergile nella Mia misericordia. «Queste anime hanno sofferto maggior­mente per la Mia Passione e sono penetrate più profondamente nel Mio spirito. Esse sono un riflesso vivente del Mio cuore pietoso. «Queste anime risplenderanno con una particolare luminosità nella vita futura. Nes­suna finirà nel fuoco dell'Inferno; Io difenderò in modo particolare ciascuna di loro nell’ora della morte».

Misericordiosissimo Gesù, il cui Cuore è l'amore stesso, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime che in modo particolare venerano ed esaltano la gran­dezza della Tua misericordia. Queste anime sono forti della potenza di Dio stesso, in mezzo ad ogni genere di tribolazioni e contrarietà, avanzano fiduciose nella Tua misericordia. Queste anime sono unite a Gesù e reggono sulle loro spalle l'umanità intera. Esse non saranno giudicate severamente, ma la Tua misericordia le avvolgerà nell'o­ra della morte. L'anima che esalta la bontà del Suo Signore, Viene da Lui particolarmente amata, è sempre accanto alla sorgente viva, ed attinge la grazia dalla Divina Misericordia.

Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime che esaltano e venerano il Tuo più grande attributo, cioè la Tua inson­dabile misericordia, e che sono racchiuse nel misericordiosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono un Vangelo vivente, le loro mani sono colme di opere di misericor­dia e la loro anima è piena di gioia e canta all'Altissimo l'inno della misericordia. Ti supplico, o Dio, mostra loro la Tua mise­ricordia secondo la speranza e la fiducia che hanno posto in Te; si adempia in essi la promessa di Gesù che ha detto loro: «Le a­nime che onoreranno la mia insondabile mi­sericordia, io stesso le difenderà come mia gloria durante la vita, ma specialmente nell'ora della morte». Amen.
(Coroncina alla Divina Misericordia)

Ottavo giorno
«Oggi conduciMi le anime che sono nel carcere del Purgatorio ed immergile nell'abis­so della Mia misericordia. I torrenti del Mio sangue attenuino la loro arsura. «Tutte queste anime sono molto amate da Me; ora stanno dando soddisfazione alla Mia giustizia; è in tuo potere recar loro sollievo. Prendi dal tesoro della Mia Chiesa tutte le indul­genze ed offrile per loro... Oh, se conoscessi i lo­ro tormenti, offriresti continuamente per loro l'elemosina dello spirito e pagheresti i debiti che essi hanno nei confronti della Mia giustizia!».

Misericordiosissimo Gesù, che hai detto che vuoi misericordia, ecco io conduco alla dimora del Tuo pietosissimo Cuore le ani­me del Purgatorio, anime che a Te sono molto care e che, tuttavia, debbono soddi­sfare la Tua giustizia. I torrenti del Sangue e dell'Acqua che sono scaturiti dal Tuo Cuore spengano il fuoco del Purgatorio, in modo che anche là venga glorificata la potenza della Tua misericordia.

Dall'arsura tremenda del fuoco del Purgatorio s'innalza un lamento alla Tua misericordia, e le anime ricevono conforto, sollievo e refrigerio nel torrente formato dal Sangue e dall'Acqua.

Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime che soffrono nel Purgato­rio, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Ti supplico per la dolorosa Passione del Fi­glio Tuo Gesù e per tutta l'amarezza da cui fu inondata la Sua santissima anima, mo­stra la Tua misericordia alle anime che so­no sotto lo sguardo della Tua giustizia, non guardare a loro se non attraverso le Piaghe del Tuo amatissimo Figlio Gesù, poiché noi crediamo che la Tua bontà e la Tua miseri­cordia sono senza limiti. Amen.
(Coroncina alla Divina Misericordia)

Nono giorno
«Oggi conduciMi le anime tiepide ed immergile nell'abisso della Mia misericordia. Queste anime feriscono il Mio cuore nel modo più doloroso. «La Mia anima nell'Orto degli Ulivi ha provato la più grande ripugnanza per un'ani­ma tiepida. Sono state loro la causa per cui ho detto: - Padre, allontana da me questo calice, se questa è la Tua volontà. Per loro, ricorrere al­la Mia misericordia costituisce l'ultima tavola di salvezza».

Misericordiosissimo Gesù, che sei la pietà stessa, introduco nella dimora del Tuo Cuore pietosissimo le anime tiepide. Possano riscaldarsi nel Tuo puro amore que­ste anime di ghiaccio, che assomigliano a cadaveri e suscitano in te tanta ripugnanza. O Gesù pietosissimo, usa l'onnipotenza della Tua misericordia, attirale nell'ardore stesso del Tuo amore e concedi loro l'amore santo, dato che puoi tutto.

Il fuoco e il ghiaccio non possono stare uniti, poi­ché, o si spegne il fuoco o si scioglie il ghiaccio, ma la Tua misericordia, o Dio, può soccorrere mi­serie anche maggiori.

Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime tiepide, che sono racchiu­se nel pietosissimo Cuore di Gesù. Padre della misericordia, Ti supplico per l'amarezza della Passione del Tuo Figlio e per la Sua agonia di tre ore sulla croce, per­metti che anche loro lodino l'abisso della Tua misericordia... Amen. (Coroncina alla Divina Misericordia).



CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA

Si usi la corona del Rosario. In principio:

Padre Nostro, Ave o Maria, Credo.

Sui grani maggiori del Rosario: “Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati, di quelli del mondo intero e di quelli delle anime del Purgatorio”.
Sui grani dell’Ave Maria per dieci volte: “Per la sua dolorosa passione abbi misericordia di noi, del mondo intero e delle anime del Purgatorio”.
Alla fine ripetere per tre volte: “Dio Santo, Dio Forte, Dio Immortale: abbi pietà di noi, del mondo intero e delle anime del Purgatorio”
O sangue e acqua che scaturisti dal cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi. Confido in Te.

mercoledì 1 settembre 2010

NOVENA A SAN MICHELE E AI NOVE CORI DEGLI ANGELI

La novena a san Michele e ai nove Cori degli Angeli può essere fatta in ogni momento in comune o da soli. Alcune formule non sono pre­scritte. Noi proponiamo semplicemente le preghiere qui di seguito, da recitare dal 15 al 23 di ogni mese. Queste stesse formule sono utilizzate nelle stesse date nel santuario di Monte San Michele. E’ que­sto che permette a tutti i membri di unirsi. Un’indulgenza può essere guadagnata nel corso della novena in condizioni ordinarie.

OGNI GIORNO

Recitare Padre nostro, Ave Maria, Credo, Confesso a Dio. Terminare con la seguente preghiera secondo i giorni:

1° GIORNO (IL 15 DEL MESE) IN ONORE DEI SERAFINI

Principe gloriosissimo della Milizia cele­ste, san Michele Arcangelo, difendici nella lotta contro gli spiriti maligni sparsi nel mondo per rovinare le anime. Vieni in soccorso degli uomini che Dio ha creato a sua immagine e somiglianza e che ha riscat­tato a prezzo del suo sangue. Che cresca in essi l'amore per Dio e per il prossimo.

2° GIORNO (IL 16) IN ONORE DEI CHERUBINI

San Michele, Principe della Milizia degli Angeli, io t'invoco, esaudiscimi. Ti sup­plico di prendere la mia anima, nell'ultimo giorno, sotto la tua santa custodia e di condurla nella pace e nel riposo, con le anime dei santi che attendono nella gioia la gloria della Resurrezione. Che io parli o che io taccia, che io cammini o che mi ripo­si, custodiscimi in tutte le azioni della mia vita. Preservami dalle tentazioni del demo­nio e dalle pene dell'Inferno.

Secondo un manoscritto del XV secolo

3° GIORNO (IL 17) IN ONORE DEI TRONI

San Michele, grande difensore del popo­lo cristiano, affinché tu compia degna­mente la missione che ti è stata affidata di vegliare sulla Chiesa, moltiplica le tue vit­torie su coloro che vogliono far crollare la nostra fede. Che la Chiesa di Gesù Cristo accolga i nuovi fedeli e faccia conoscere il Vangelo ai nostri fratelli del mondo intero. Che tutti i popoli della terra si riuniscano e rendano gloria a Dio. Secondo Leone XIII

4° GIORNO (IL 18) IN ONORE DELLE DOMINAZIONI

San Michele, tu che sei il Principe dei buoni Angeli, assistimi sempre con la tua bontà e salvami affinché, sotto la tua guida, io condivida la luce eterna. Che, gra­zie a te, il mio lavoro, il mio riposo, i miei giorni, le mie notti siano sempre rivolti al servizio di Dio e del prossimo. Secondo un inno del XII secolo

5° GIORNO (IL 19) IN ONORE DELLE POTESTA’

San Michele, la santa Chiesa ti venera come suo custode e suo protettore. E a te che il Signore ha affidato la missione di introdurre nella felicità del Cielo le anime redente. Prega dunque il Dio della pace di sconfiggere Satana, affinché quello non trattenga più gli uomini nel peccato. Pre­senta all'Altissimo le nostre preghiere, affinché senza indugio il Signore ci faccia misericordia. Secondo Papa Leone XIII

6° GIORNO (IL 20) IN ONORE DELLE VIRTU’

San Michele, difendici nella lotta affin­inché non periamo nel giorno del giudi­zio. Principe gloriosissimo ricordati di noi e prega il Figlio di Dio per noi. Quando hai combattuto il demonio, si è sentita in Cielo una voce che diceva: "Salvezza, onore, potenza e gloria al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen". Secondo un responso della diocesi di Costanza

7° GIORNO (IL 21) IN ONORE DEI PRINCIPATI

San Michele, Principe della Milizia cele­ste, incaricato da Dio di condurre la truppa degli Angeli, illuminami, fortifica il mio cuore agitato dalle tempeste della vita, innalza il mio spirito inclinato verso le cose della terra, rafforza i miei passi bar­collanti e non permettere che io abbando­ni il cammino del Vangelo. Aiutami anche a trovare un nuovo amore per servire i poveri e diffondi attorno a me il fuoco della carità. Secondo papa Leone XIII

8° GIORNO (Il 22) IN ONORE DEGLI ARCANGELI

San Michele, tu che hai la missione di raccogliere le nostre preghiere, di pesa­re le nostre anime e di sostenerci nella lotta contro il male, difendici contro i nemici dell'anima e del corpo. Porta soccorso a tutti quelli che sono nello sconforto e ren­dici attenti ai loro bisogni. Facci sentire il beneficio della tua assistenza e gli effetti del tuo vigilante affetto.

9° GIORNO (IL 23) IN ONORE DEGLI ANGELI

San Michele, protettore della Chiesa universale, a cui il Signore ha affidato la missione di accogliere le anime e di pre­sentarle al cospetto di Dio, l'Altissimo, degnati di assistermi nell'ora della mia morte. Con il mio Angelo Custode vieni in mio aiuto e respingi lontano da me gli ngeli malvagi: non permettere che mi spa­ventino. Fortificami nella fede, nella spe­ranza e nella carità. Che la mia anima sia condotta nel riposo eterno, per vivere eter­namente con la Santa Trinità e tutti gli eletti.

sabato 14 agosto 2010

PREGHIERA A MARIA DI MADRE TERESA DI CALCUTTA

Il 15 agosto, potresti accogliere Maria con questa preghiera, anche perchè il 27 agosto inizia la novena della Beata Madre Teresa di Calcutta.



PREGHIERA A MARIA
Maria, madre di Gesù,
dammi il tuo cuore,
così bello,
così puro,
così immacolato,
così pieno d'amore e
umiltà:
rendimi capace di ricevere Gesù
nel pane della vita,
amarLo come lo amasti
e servirlo sotto le
povere spoglie del più povero
tra i poveri.
Amen.
" Sapessi quanto ti amo, piangeresti di gioia".

L'ASSUNZIONE DI MARIA

Il 15 agosto è la festa della gloriosa Assunzione di Maria. E' il trionfo della Mamma Celeste coronata in cielo con una corona di 12 stelle.

C'è una novena molto bella che ho tratto dal sito : preghiereagesùemaria, chi non ha potuto fare la novena o un triduo, potrebbe utilizzare queste 12 salutazioni angeliche come spunti di riflessioni in attesa della festa. Anche se il 15 di agosto è ferragosto, ricordate che la Madonna va ricordata anche nelle gioie.
In questa sacra Novena, figurandoci d'esser presenti alla gloriosa Assunzio­ne di Maria santissima, ne accompagne­remo con devozione il trionfo; e in me­moria di quella misteriosa corona di do­dici stelle, con la quale fu coronata in cielo, le offriremo questa piccola coro­na di dodici salutazioni angeliche ed al­trettante benedizioni, dicendo:

* I. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella qua­le foste invitata dal vostro Signore al cielo. Ave Maria...

* II. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste assunta dagli Angeli santi in cie­lo. Ave Maria...

* III. Sia benedetta, o Maria, l'ora in cui tutta la corte celeste vi venne incontro. Ave Maria...

* IV. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste ricevuta con tanto onore in cie­lo. Ave Maria...

* V. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale sedeste alla destra del vostro Figlio in cielo. Ave Maria...

* VI. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste coronata con tanta gloria in cie­lo. Ave Maria...

* VII. Sia benedetta, o Maria, l'ora in cui vi fu dato il titolo di Figlia, Madre e Sposa del Re del cielo. Ave Maria...

* VIII. Sia benedetta, Maria, l'ora nella quale foste riconosciuta Regina suprema di tutto il cielo. Ave Maria...

* IX. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale tutti gli Spiriti e Beati del cielo vi acclamarono. Ave Maria...

* X. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste costituita Avvocata nostra in cielo. Ave Maria...

* XI. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale cominciaste a intercedere per noi in cielo. Ave Maria...

* XII. Sia benedetta. o Maria, l'ora nella quale vi degnerete di ricevere noi tutti in cielo. Ave Maria...

Preghiamo
O Dio, che volgendo lo sguardo all'umiltà della Vergine Maria l'hai innalzata alla su­blime dignità di madre del tuo unico Figlio fatto uomo e oggi l'hai coronata di gloria incomparabile, fa' che, inseriti nel mistero di salvezza, anche noi possiamo per sua in­tercessione giungere fino a te nella gloria del cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Si ripeta per nove giorni consecutivi